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IKEA Svizzera offre fino a due mesi di congedo paternità.

Spreitenbach - 7-3-2017 | Impresa
  • Il nostro impegno in occasione della Festa della donna 2017

A partire dal 1° settembre 2017, IKEA Svizzera offrirà ai neo-padri fino a due mesi di congedo paternità retribuito. Con questa promessa, IKEA s’impegna a offrire a tutti i suoi dipendenti, donne e uomini, la possibilità di condividere la responsabilità genitoriale sin dall’inizio.  Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso un posto di lavoro in cui vige la parità di genere. Grazie all’importante certificazione EDGE ottenuta nel 2015, IKEA Svizzera ha trasformato in realtà gli impegni di IKEA Group per il 2020 per quanto concerne la parità di genere, con una ripartizione equilibrata tra donne e uomini nelle funzioni di comando, uno stipendio di pari livello e delle opportunità di sviluppo eque.

„Ci stiamo godendo i benefici di un ambiente di lavoro in cui vige la parità di genere, ora è il momento di muovere i prossimi passi e di contribuire a creare una società più inclusiva nel senso più ampio del termine. Con il congedo paternità, IKEA Svizzera continua a migliorare il quadro generale per l’emancipazione economica delle donne, permettendo a madri e padri una migliore condivisione delle responsabilità genitoriali”,

afferma Simona Scarpaleggia, CEO di IKEA Svizzera e Co-presidente del Panel ONU di alto livello sull’emancipazione economica delle donne.
 
I due mesi di congedo paternità saranno effettivi a partire dal 1° settembre 2017. Il primo mese sarà completamente a carico di IKEA, il secondo mese è a discrezione del collaboratore, e quindi completamente retribuito, ma sulla base di un contributo di due settimane pagate con i giorni di ferie del neopadre in . „Il congedo paternità è una forma d’investimento che ci aspettiamo dia importanti riscontri sia in termini di attrattività del posto di lavoro che di benefici economici di genere”, spiega Hammer-Blakebrough, HR Manager presso IKEA Svizzera.
 
Congedo paternità in Svizzera e all’estero
In ambito del congedo paternità, la Svizzera non è solo in posizione molto arretrata rispetto alla media dei Paesi OCSE di 7,2 settimane, ma è anche in ritardo rispetto a Paesi vicini, come Germania, Austria o Francia.*
Per legge le aziende svizzere sono obbligate ad accordare un giorno di congedo paternità pagato, tuttavia molte aziende ne accordano di più. IKEA Svizzera, al momento, offre 2 settimane di congedo paternità completamente retribuite. L’introduzione fino a 8 settimane permetterà di colmare il divario con i paesi vicini.
 
Advance invita le aziende aderentiad agire
L’annuncio di IKEA Svizzera è dovuto anche all’impegno dell’organizzazione svizzera Advance – Women in Business. La mission di questa organizzazione è di aumentare la percentuale di donne nelle posizioni manageriali nelle realtà imprenditoriali elvetiche. In occasione della Festa della donna 2017, Advance ha lanciato un appello ai suoi 60 e più membri per muovere passi concreti. Dalla sua fondazione quattro anni fa, l’organizzazione, insieme a società aderenti molto note come Adecco, pwc, FFS o IKEA, ha raggiunto risultati importanti in termini di parità di genere.  Ora è tempo di passare alle azioni concrete, come i due mesi di congedo paternità offerti da IKEA. È possibile consultare gli altri impegni presi dai membri di Advance su www.advance-women.ch; essi verranno inoltre comunicati dalle società sui social media l’8 marzo con l’hashtag #GenderEqualityCH

L’impegno di IKEA Group a livello globale
Lo sforzo per ottenere la parità è parte integrante della visione di IKEA „Creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone”. IKEA crede che chiunque abbia il diritto di ricevere un trattamento equo e pari opportunità. Grazie a una percentuale equilibrata di donne e uomini ai vertici aziendali (48% di donne nel 2015), IKEA ha fatto molta strada in questo senso.
„Per la prima volta siamo davvero vicini al miglior risultato possibile nel campo della parità di genere; e ciò a riprova del nostro impegno per garantire che IKEA sia guidata in egual misura sia da uomini che da donne”, afferma Peter Agnefjäll, CEO di IKEA Group.
 

*Fonte: OCSE, ultimo accesso 3 marzo 2017: http://www.oecd.org/els/soc/PF2_1_Parental_leave_systems.pdf

A proposito di IKEA – Un marchio, tante aziende

IKEA è il nome di un marchio usato da molte aziende ­all’interno di un sistema di franchising creato negli anni Ottanta. Inter IKEA Group è il franchisor e proprietario del marchio e del concept IKEA. IKEA Group è il più grande franchisee con approssimativamente il 90% delle vendite IKEA e 340 negozi in 28 paesi. IKEA Group e Inter IKEA Group sono due gruppi indipendenti di aziende con management e proprietà separati. In totale, esistono 389 negozi IKEA in 48 paesi in tutto il mondo gestiti da 13 franchisee tramite accordi di franchising.

A proposito di IKEA Svizzera
Nel 1973, IKEA aprì a Spreitenbach il suo primo negozio al di fuori della Scandinavia. Oggi, IKEA Svizzera gestisce nove negozi su tutto il territorio elvetico e Simona Scarpaleggia è la CEO dal 2010. La società ha registrato un fatturato annuo di oltre CHF 1,05 miliardi nell’anno fiscale 2016. Le vendite online sul sito www.ikea.ch sono cresciute fortemente, con un incremento del 47%.  
 
A proposito di IKEA Group

La vision di IKEA è creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone; infatti offriamo mobili per la casa di elevata qualità, caratterizzati dal buon design, dalla funzionalità e da prezzi accessibili, fabbricati avendo cura delle persone e dell’ambiente. IKEA Group detiene e gestisce 345 negozi in 28 paesi tramite accordi di franchising con Inter IKEA Systems B.V. Inoltre esistono più di 40 altri negozi gestiti da altri franchisee. I negozi di IKEA Group hanno registrato 783 milioni di visite durante l’anno fiscale 2016 e sono stati raggiuntie oltre 2,1 miliardi di visite sul sito www.IKEA.com. IKEA Svizzera fa parte di IKEA Group.

A proposito di Advance Women
La missione di Advance è far aumentare progressivamente la quota di donne nelle posizioni dirigenziali delle aziende svizzere con una serie di misure concrete. Siamo convinti che il successo duraturo si fondi su un rapporto equilibrato tra donne e uomini a tutti i livelli di un’organizzazione. L’obiettivo è fare in modo che entro il 2020 le donne occupino il 20% di tutte le posizioni dirigenziali nelle aziende partecipanti. Con il nostro impegno puntiamo a rafforzare l’economia svizzera, perché è noto che team misti sono un catalizzatore in grado di aumentare innovazione, produttività e utili. Advance si basa su un’iniziativa di donne dirigenti provenienti da 10 delle principali aziende operanti in Svizzera. Oggi, a quattro anni dalla fondazione, Advance conta già oltre 60 aziende partecipanti. L’associazione persegue uno scopo pubblico e si finanzia con la quota associativa annua dei soci.
advance-women.ch
 
A proposito del Panel di alto livello del segretariato delle Nazioni Unite sull’emancipazione economica delle donne

L’ONU ha stabilito come obiettivo di arrivare alla parità di genere entro il 2030, purtroppo, però, con la velocità di sviluppo attuale questo si potrà raggiungere solo fra 130 anni. Per questo motivo, il Segretariato Generale ONU ha costituito un Panel di alto livello sull’emancipazione economica delle donne allo scopo di far emergere e di accelerare lo sviluppo tramite iniziative imprenditoriali e raccomandazioni. Il Panel è stato lanciato durante il WEF (Forum economico mondiale) di Davos nel 2016. La sua azione è focalizzata sul mondo del lavoro e ha stabilito un quadro di riferimento con 7 fattori chiave per sbloccare il potere delle donne sul lavoro e raggiungere la piena indipendenza economica.

L'emancipazione economica delle donne significa parità economica, ovvero colmare il divario di retribuzione esistente tra uomini e donne, aumento delle possibilità di lavoro, inclusione digitale e finanziaria, superamento delle barriere di ostacolo alle donne: dalle leggi e norme discriminatorie fino all’assistenza familiare e domestica distribuita in modo iniquo. Il Panel è guidato dai due Co-presidenti, Simona Scarpaleggia, CEO di IKEA Svizzera, e Luis Guillermo Solis Rivera, presidente del Costa Rica. Maggiori informazioni su http://www.womenseconomicempowerment.org/

Responsabile PR / Comunicazione IKEA Svizzera

Aurel Hosennen
Müslistrasse 16, 8957 Spreitenbach

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